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Protestare con i baloon, Persepolis 2.0

persepolis 2.0

Quello che sto scrivendo è una cosa di un po’ di tempo fa, ma credo abbia ancora valore discuterne. Durante le durissime giornate di contestazione in Iran, che mediaticamente hanno raggiunto il picco con la morte in video della giovane Neda, la rete ha coperto un ruolo essenziale nella diffusione di informazioni non solo per gli iraniani, ma anche per tutto il resto del mondo. Se giornali, radio e televisioni sono stati prontamente controllati da parte del governo di Ahmadinejad (probabilmente perché di questi mezzi se ne conoscono le dinamiche), il web ha diffuso notizie prodotte dagli stessi manifestanti. I media stranieri espulsi dall’Iran hanno fatto uso di queste notizie dal basso. I blogger come sempre hanno fatto la loro parte, ma probabilmente non come diffusori di nuovi contenuti (o non solo), ma come organizzatori delle risorse presenti nel web. Le informazioni immediate, brevi, continuamente aggiornate stavolta sono passate per il sistema social network, in particolare attraverso Twitter. Durante le giornate di contestazione,il twitteraggio con il tag #Iranelection ha diffuso centinaia di nuovi messaggi ogni cinque minuti. Messaggi di protesta, certo, ma anche informazioni dedicate a chi stava vivendo le manifestazioni o link ad altri documenti come video registrati con il telefonino postati su YouTube o foto pubblicate su Flickr. Sono state diffuse grazie a Twitter liste di contatti da evitare perché non sicuri, probabilmente false utenze utilizzate dal governo per monitorare e individuare i manifestanti della rete. Con il passare dei giorni però la repressione governativa è riuscita, se non a cessare completamente, a mettere un freno alla comunicazione di protesta. Ma la rete continua, nonostante tutto, a diffondere contenuti. È il caso di Persepolis 2.0, una vera e propria ri-mediazione da parte degli utenti del fumetto realizzato dalla disegnatrice iraniana Marjane Satrapi. Grazie ad un collage di immagini e una riscrittura dei testi, ecco che le immagini raccontano le ultime vicende elettorali e la conseguente repressione che ha portato alla morte di diverse persone, compresa Neda. Ancora in questi giorni il file pdf continua a girare tra gli utenti. Anche un fumetto ri-mediato può assumere quindi un valore profondo. Un mash-up che dona nuovi significati a delle immagini già conosciute,  una protesta fatta di baloon reinterpretati per denunciare il duro accanimento di un governo impopolare che cerca di imprigionare corpi e menti.

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Informazioni su andreapatassini

Andrea Patassini detto Patassa si occupa di tecnologie per l'apprendimento, e-learning, coding e pensiero computazionale. Appassionato di fumetti (in tutte le salse), deve capire come far entrare in libreria tutti i numeri del Topo.

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