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Ancora su Debora Serracchiani

deboraserracchiani2In una breve intervista telefonica per Repubblica, Debora Serracchiani affermava che la Rete è stato un terreno strategico per incontrare l’elettorato, iniziando proprio dall’ambiente dei social network, in particolare Facebook. E che, inoltre, l’aver curato personalmente le proprie pagine del “libro faccia” ha reso più diretta la comunicazione. Insomma,  anche il Web ha fatto la sua parte, partendo da quel famoso video su YouTube, per arrivare alla vittoria elettorale, la neo eletta nelle liste del PD al Parlamento Europeo è anche il frutto di un intenso lavoro svolto online.  Metto la retromarcia e torno a ciò che ho scritto un po’ di tempo fa proprio sulla Serracchiani, sul suo esordio e ascesa in Rete e sul suo approccio a Facebook. Nella mia analisi avevo considerato poco incisivo condividere contenuti e poi non partecipare personalmente e costantemente insieme agli altri. Di certo non si può limitare la campagna elettorale svolta nel Web solo alla logica dei social network, ma senza dubbio, in questa, c’è bisogno di un maggiore sforzo nelle relazioni. I dati però mostrano comunque un successo della Serracchiani davvero notevole e probabilmente anche quel livello di penetrazione assunto in Rete è risultato soddisfacente. C’è un aspetto che avevo sottovalutato nella mia precedente considerazione, il ruolo degli altri. Concentrandomi solamente sull’impegno della candidata, avevo erroneamente  tralasciato l’intensa attività svolta dai volontari su Facebook. Sono stati loro ad impegnarsi non solo a diffondere i contenuti, ma soprattutto a partecipare. Se nella maggioranza dei casi i commenti si basavano su un semplice augurio, un incoraggiamento, alcuni esprimevano idee e consigli, altri ancora dubbi e perplessità. Qui entravano in azione i volontari che si aprivano al confronto e partecipavano attivamente nel dialogo con chi voleva, appunto, confrontarsi. Debora Serracchiani ha trovato il supporto di diversi utenti che hanno alleggerito il compito di interazione, e ciò lo ha trovato nel sistema social network. Certo, la figura del volontario non è nuova, ma è diverso il supporto che questa compie su Facebook. Ogni utente/volontario estende il messaggio attraverso una rete di contatti e successivamente partecipa nella discussione di quel messaggio. Ciò che si invia non è una semplice cartolina elettorale, ma un oggetto che invita a partecipare. Si discute molto su Facebook e non sempre le tante parole spese risultano vane.

Qualcosa funziona, come la voglia crescente di entrare nelle segreterie chiuse dei partiti e parlare, confrontarsi. Dalle dimissioni di Walter Veltroni in poi il disagio dell’elettorato del centrosinistra si è manifestato anche in Rete. La mia interpretazione è che, ancora una volta, l’elettorato è apparso decisamente più aggiornato e dinamico rispetto al logoro e statico apparato dirigente. Ecco perché quel discorso fatto all’assemblea nazionale dei circoli postato su YouTube ha funzionato come megafono per ribadire la posizione degli elettori. E se il Web ha funzionato in quell’occasione, perché non riprovarci con la campagna elettorale? L’indagine del Censis indica i telegiornali, e quindi la televisione, come principale mezzo per formare un’opinione politica. È vero, ma è altrettanto vero, e questo il Censis di fatti non lo nega, che il Web rappresenta la principale fonte di informazione per le nuove generazioni. E se la Serracchiani ha raggiunto il piccolo schermo, buona parte dell’opera va attribuita proprio alla Rete dove il messaggio è partito. Per alcuni la sostanza delle cose dette da Debora Serracchiani, sia nel video di “esordio”, sia in campagna elettorale, sono sostanzialmente quelle che direbbe un qualsiasi elettore, quindi tacciate di essere troppo semplici e riduttive. A me sembra invece un coinvolgimento proprio di chi vuole dire qualcosa e lo fa anche, e sottolineo anche, con lo strumento della Rete. Il messaggio sarà semplice, ma arriva forte e chiaro.

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Informazioni su andreapatassini

Andrea Patassini detto Patassa si occupa di tecnologie per l'apprendimento, e-learning, coding e pensiero computazionale. Appassionato di fumetti (in tutte le salse), deve capire come far entrare in libreria tutti i numeri del Topo.

Discussione

Un pensiero su “Ancora su Debora Serracchiani

  1. anche io ho creduto molto in lei!!

    Pubblicato da Naima | giugno 15, 2009, 5:53 pm

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