//
Stai leggendo...
Recensione

Guerra ai vecchi

diario-guerra-al-maialeDon Isidro Vidal, che non era più nel fiore dell’età, scoprì che Buenos Aires stava cambiando. Dopo la morte violenta del giornalaio da parte di alcuni giovani e una tensione crescente in tutta la città, Vidal e i suoi amici pensionati iniziarono ad avere paura. Le nuove generazioni presero a far pressioni sui vecchi. Il clima sociale in poco tempo mutò drasticamente, ancora nuovi episodi di violenza e il timore, per chi aveva i capelli bianchi, di camminare per la città. Nei giorni a venire il signor Vidal prese coscienza del fatto: era scattata una vera e propria guerra contro i vecchi, o ai maiali, come li chiamavano quelli senza rughe. Adolfo Bioy Casares scrisse Diario della Guerra al Maiale, Borges, suo amico, gli disse che il romanzo era perfetto, ma il titolo andava assolutamente cambiato. Il rischio era quello di avere un maiale associato all’opera per tutta la vita. Il romanzo è di una linearità spiazzante, nessuna sbavatura, totale assenza di zone d’ombra. Casares fa uso di una scrittura asciutta, diretta, senza fronzoli. Ciò rende il libro una linea continua che provoca un leggero, ma costante, senso di instabilità. Casares prova a generare nelle pagine uno scontro generazionale: da una parte giovani che colpiscono con estrema violenza; dall’altra gli anziani spaventati dal precipitare degli eventi che si interrogano sullo stato di vecchiaia. Lo scrittore conduce i personaggi verso un’attenta riflessione sullo scorrere del tempo. Sulle differenze tra chi invecchia e chi cresce. E poi c’è l’amore che non può trovare nessuna corrispondenza tra giovane e anziano, per di più, considerando la guerra, ciò equivarrebbe ad un pericolo mortale. Sarà proprio il protagonista del romanzo, Don Isidro Vidal, a vivere sulla propria pelle gli ostacoli per un amore pericoloso. Con l’incedere della storia il ruolo fino a quel momento adottato da Vidal, ovvero fare l’anziano, verrà messo sempre più in discussione. Essere giovani o anziani è una condizione dettata dal tempo o un ruolo imposto dalla società? Spaventato dalla violenza, Vidal si attiene ad agire secondo certe regole, addirittura rispetta quel modo di pensare che caratterizza qualunque comune anziano. Ma poi è il contatto con Nélida a cambiare le cose. È l’amore a mischiare le carte, i ruoli, le certezze. E la guerra assume un’altra forma.

Informazioni su andreapatassini

Andrea Patassini detto Patassa si occupa di tecnologie per l'apprendimento, e-learning, coding e pensiero computazionale. Appassionato di fumetti (in tutte le salse), deve capire come far entrare in libreria tutti i numeri del Topo.

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Tweet dal Patassa

Vecchi post

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: