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Recensione

Mettendo in ordine Queneau, Simenon e Otomo

Ho aggiornato la mia libreria su Anobii. Avevo accumulato libri letti tra la scrivania e il comodino. Dovevo un po’ riordinare non solo il casotto degli ultimi tempi, ma anche le idee delle ultime letture. Di Stephen King ne ho già parlato, quindi non mi ripeto. Invece voglio riportare qualche breve impressione su alcune letture. La prima è  Esercizi di stile di Raymond Queneau dove, va sottolineato, c’è lo zampino di Umberto Eco nella traduzione italiana. Se cercate il connubio tra linguistica e narrativa, questo libro fa al caso vostro. Se volete provare l’esperienza di osservare da diversi punti di vista lo stesso episodio (e scoprire che, da un’unica storia, a seconda di chi e come la si racconta, ne nascono un numero infinito), allora questo libro fa sempre al caso vostro. Nota interessante: gli esperimenti di Queneau sono stati riproposti in chiave fumettistica.
Non mi ha fatto impazzire I sotterranei del Majestic di Georges Simenon. Per carità, non sono qui a mettere in dubbio il talento dello scrittore ma, non me ne vogliano gli appassionati dell’ispettore Maigret, personalmente non sono riuscito a trovare quell’empatia con la storia, con le atmosfere, tanto meno con il personaggio. Eppure Luci della notte, altro romanzo di Simenon che non fa parte della serie dell’ispettore francese, mi aveva lasciato senza fiato. De gustibus.
Proprio ieri sera ho finito di leggere Domu di Otomo, fumettista giapponese, in Europa e Stati Uniti conosciuto soprattutto per il capolavoro di animazione Akira. L’avevo letto parecchio tempo fa, ma i ricordi della prima lettura erano sbiaditi e disordinati, rileggendolo ho confermato la mia personale stima per questo maestro del manga. Domu è un fumetto ricco di minuzie tecniche, espresse sia a livello grafico, sia a livello narrativo. La storia potrebbe essere collocata sotto al voce “surreale”, ma c’è poi una estrema ricerca del perfezionismo mostrato dalla realtà, espresso a volte in tavole che assomigliano più a dei progetti architettonici, o dalla storia stessa fatta di azioni, voci e suoni. In più, un aspetto che amo di Otomo, è l’uso che fa dei silenzi, nel caso del fumetto questo si esprime in pagine dove le sole figure (a volte accompagnate dai suoni) raccontano più delle parole.

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Informazioni su andreapatassini

Andrea Patassini detto Patassa si occupa di tecnologie per l'apprendimento, e-learning, coding e pensiero computazionale. Appassionato di fumetti (in tutte le salse), deve capire come far entrare in libreria tutti i numeri del Topo.

Discussione

2 pensieri su “Mettendo in ordine Queneau, Simenon e Otomo

  1. ESERCIZI DI STILE è un molto mooolto interessante libro.

    Pubblicato da sergio | marzo 19, 2009, 12:23 pm
  2. @sergio: si si, mooooolto. 🙂

    Pubblicato da patassa | marzo 20, 2009, 10:29 am

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