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Recensione

Il respiro dei personaggi, Blaze di Stephen King

blaze-kingNon ho mai letto nulla di Stephen King fino a poco tempo fa. Vi sembrerà strano. Insomma, un lettore onnivoro come me non può farsi sfuggire le “prelibatezze narrative” di King. Eppure. Potevo andarmene a cercare in libreria un classico di King, ma ho voluto iniziare con le ultime cose, forse ultimissime, ovvero Blaze. Che poi, leggendo la breve introduzione, risulta essere quasi un esordio per lo scrittore americano, infatti venne pubblicato un bel po’ di anni fa con il nome fittizio di Richard Bachman, poi, dopo il successo planetario conosciuti ai più sotto il nome di King, lo stesso si è deciso a ristampare i suoi primi lavori.
Non sto qui ad analizzare la scrittura di Stephen King, non ne sarei capace, ma posso dirvi di questa esperienza di lettura. La sensazione provata leggendo Blaze è quella di un vortice magnetico, un potere oscuro e invisibile capace di rapirti e trascinarti tra le pagine del romanzo grazie al ritmo calzante della storia e il respiro (si, avete letto bene: respiro) dei personaggi. Senti l’odore di Blaze, senti il suono dei suoi movimenti, il vapore che gli esce dalla bocca nel rigido inverno, osservi le orme lasciate nella neve mentre si dirige di notte verso la casa dei Gerard per rapirgli il neonato. La voce del suo amico George, morto tre mesi prima, che gli rimbomba in testa. E poi rivivi il passato di Blaze grazie a dei flashback lunghi come racconti. Astuta strategia quella di King (già vista, certo, però non sempre viene usata nel modo giusto o nelle dosi giuste), perché così facendo definisce durante il romanzo la personalità del protagonista, gli disegna i contorni, aggiunge particolari e, soprattutto, sposta lentamente il punto di vista del lettore abbattendo e ricostruendo il luogo comune del personaggio malvagio.
Leggerò altro di King, ora vorrei provare ad estrarre dal cilindro dello scrittore qualche bel classico. Devo ammettere che Stagioni diverse già mi stuzzica. La voce del suo amico George, morto tre mesi prima, che gli rimbomba in testa. Voi cosa mi consigliate?

Informazioni su andreapatassini

Andrea Patassini detto Patassa si occupa di tecnologie per l'apprendimento, e-learning, coding e pensiero computazionale. Appassionato di fumetti (in tutte le salse), deve capire come far entrare in libreria tutti i numeri del Topo.

Discussione

3 pensieri su “Il respiro dei personaggi, Blaze di Stephen King

  1. ciao Andrea! tutto ok?!
    io da tempo ho finito il libro scandalo che stavo scrivendo ed ora è al vaglio di alcune casette editrici😉
    ne conosci qualcuna a cui potrei mandare?
    king secondo me sta attraversando il periodo orizzontale senza ne alti ne bassi purtroppo…speriamo che per st’estate cacci fuori un buon lavoro di non troppe pag! ti piacciono le sue trasposizioni televisive?
    un abbraccio!

    Pubblicato da adrio | marzo 11, 2009, 7:34 am
  2. Ma sai che nemmeno io ho mai letto King?
    Avrei voglia di leggere IT ma la tua recensione di Blaze mi ha incuriosita…

    Pubblicato da Bianca | marzo 12, 2009, 7:46 am
  3. @Adrio: Tu si che hai voce in capitolo riguardo King, perchè non ci consigli qualche suo romanzo? Dicci dicci…
    Per quanto riguarda le case editrici, lasciami pensare un pò e poi ti scrivo qui, ok?
    @Bianca: Siamo due dekingizzati… dobbiamo rimediare!🙂

    Pubblicato da patassa | marzo 12, 2009, 2:24 pm

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