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diario, Recensione

Mashup di pensieri (Noir, Facebook e cinema)

C’è un mashup di pensieri in questo post, una sorta di minestrone di quello che mi passa per la testa in questi giorni, il rovello quotidiano sintetizzato in parole, eccovi serviti.

Sto terminando la lettura di Crimini, raccolta di storie più o meno noir con nomi di spicco della scena italiana a cura di Giancarlo De Cataldo, Almeno che il racconto di Lucarelli, che è l’ultimo, non riveli una trama travolgente,  il libro mi sembra un po’ spento. Nel piattume generale stuzzica un po’ il racconto di Diego De Silva e quello di Sandrone Dazieri. Per il resto c’è veramente poco da dire. Resto dell’idea che il noir italiano meriti una dovuta scrematura, e questa raccolta pubblicata dalla Einaudi nel 2005, ovvero in un momento di crescente attenzione da parte dei lettori per questo genere, ne è la conferma. Forse il picco del fenomeno editoriale è stato superato ed ora la maglia del “alle stampe” si stringe, magari funziona da filtro. Speriamo.

Leggendo il primo numero di Wired in italiano, ho trovato interessante l’articolo di David Wolman dedicato al crescente movimento di protesta dei giovani egiziani contro il regime di Mubarak nato, udite udite, su Facebook. Se fino a poco tempo fa il governo egiziano si affaticava a reprimere le proteste in Rete puntando gli occhi soprattutto sui blog (diversi blogger egiziani sono stati arrestati con l’accusa di vilipendio per il presidente), oggi la sicurezza di stato deve confrontarsi con la realtà dei social network. E Facebook rappresenta per molti giovani un’occasione unica e particolarmente efficace di poter protestare l’attuale governo egiziano. Infatti le informazioni diramate attraverso il social network permettono di coinvolgere in pochi istanti moltissime persone e, soprattutto,  scavalcano i limiti di censura imposti dal governo. Immagini di manifestazioni scadute in dure repressioni se vengono nascoste dalla maggior parte dei mezzi di informazione egiziani, trovano spazio proprio su Facebook. Una nuova legge che, se fosse passata, avrebbe conferito potere illimitato alle autorità che sorvegliano l’informazione (con l’arresto anche per la diffusione di contenuti attraverso i social network), è stata oggetto di grande imbarazzo per il regime visto che l’opinione pubblica sembra, tutt’ora,  fare il tifo per questi giovani e la stampa internazionale guarda con favore la loro causa. Di certo i contrasti tra il movimento di protesta e il regime di Mubarak continueranno e la repressione di questo ultimo non si placherà tanto facilmente, ma sta di fatto che un mezzo come Facebook sta mostrando una delle sue diverse funzioni, ovvero quella di diffondere informazioni in modo capillare e per nulla filtrato. E pensare che c’è chi in Italia non lo considera poi così essenziale.

«Il punto è che non esiste un “qui” e un “lì”. Che non esiste un “fuori nel mondo” e un “dentro la Rete”.  L’ascesa della cyberborghesia su Facebook lo dimostra: abitiamo un mondo fatto di connessioni online e offiline e non possiamo oscurare pezzi di società senza oscurare pezzi di diritti». A scriverlo è Giovanni Boccia Artieri in un post dedicato all’emendamento al pacchetto sicurezza presentato dal senatore dell’Udc D’Alia. Da leggere anche la replica degli stessi curatori del social network. Per la cronaca, appoggio pienamente Boccia Artieri.

Il trionfo di The Millionaire è più che meritato. L’ho visto al cinema giovedì scorso e, pensandoci bene, questa pellicola insieme a Valzer con Bashir (non credo abbia vinto premi), sono tra i film più belli visti recentemente.

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Informazioni su andreapatassini

Andrea Patassini detto Patassa si occupa di tecnologie per l'apprendimento, e-learning, coding e pensiero computazionale. Appassionato di fumetti (in tutte le salse), deve capire come far entrare in libreria tutti i numeri del Topo.

Discussione

3 pensieri su “Mashup di pensieri (Noir, Facebook e cinema)

  1. Anch’io ho trovato molto interessante l’articolo da te citato su Wired. Tra l’altro la versione italiana secondo me è azzeccatissima.
    Crimini invece non l’ho ancora letto… me è in lista 😉

    Pubblicato da Bianca | febbraio 24, 2009, 11:14 am
  2. @Bianca: che ne pensi di questo Wired? Secondo me Crimini è così e così, ieri sera ho letto l’ultimo racconto, quello di Lucarelli, e anche se è un buon racconto, il mio giudizio complessivo sul libro resta tale.

    Pubblicato da patassa | febbraio 24, 2009, 2:27 pm
  3. Wired mi piace parecchio, ho già sottoscritto l’abbonamento.

    Pubblicato da Bianca | febbraio 25, 2009, 7:42 am

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