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E’ per questo che scrivo


Questo è il primo post che scrivo senza dargli subito un titolo. Di solito, quando sto per aggiornare il blog, ho già in testa un titolo, stavolta no. Sto continuando a scrivere la sera, quando ho più tempo. Non riesco a trovare la costanza, quindi capita che per giorni il romanzo (chiamiamolo così…) resti in sospeso. Il personaggio principale sta assumendo una sua vera indentità, credo che abbia già la forza di uscire dalle righe ed entrare nell’immaginario. Adesso, per di più, ha avuto un primo contatto con il suo mentore, raffigurato nella foto; sarà questo a dare uno slancio, decisamente surreale alla storia.
Negli ultimi tempi ho ricevuto apprezzamenti per Ore piccole, raccolta di racconti scritta nell’inverno di questo anno. Ogni volta che ricevo dei commenti positivi un pò mi imbarazzo, e poi, in un secondo momento, affiora la solita maledetta domanda: “ma sarò bravo a scrivere?”. Io non lo so se sono bravo a scrivere, se riesco, ogni volta, ad esprimermi correttamente o a far vivere l’emozione della storia che sto scrivendo a chi (poveretta/o) leggerà le mie parole. Questa insicurezza mi lascia sempre con un punto interrogativo enorme che non riesco a scacciare. Però di una cosa sono certo, da quando ho iniziato a scrivere, non sono più riuscito a smettere. Scrivere è una gran bella cosa e credo che aiuti molti a conoscersi; forse, prima ancora di far leggere delle storie alla gente, chi scrive vuole raccontarsele per sè, meravigliarsi del racconto prodotto dal cervello e sognare un pò ad occhi aperti. Forse è per questo che scrivo, e sicuramente questa frase è il titolo del post.

Informazioni su andreapatassini

Andrea Patassini detto Patassa si occupa di tecnologie per l'apprendimento, e-learning, coding e pensiero computazionale. Appassionato di fumetti (in tutte le salse), deve capire come far entrare in libreria tutti i numeri del Topo.

Discussione

5 pensieri su “E’ per questo che scrivo

  1. Ma questi racconti (“Ore piccole”)si possono leggere da qualche parte?

    Pubblicato da m.a. | ottobre 12, 2007, 12:35 pm
  2. Certo, in effetti io e te non facciamo altro che parlare di libri poi il tuo non l’ho letto…
    ..sciagura a me…
    Che aspetti a passarmelo????

    Pubblicato da ILARIA | ottobre 12, 2007, 3:47 pm
  3. Per Marco:non sono pubblicati, diciamo che li passo io a chi me ne fa richiesta..
    Per Ilaria:ok, hai esplicitamente chiesto di leggere i miei racconti. provvederò.
    🙂

    Pubblicato da Andrea Patassa | ottobre 13, 2007, 8:24 am
  4. perchè non li invii a iQuindici? Occorre pazienza perchè gli scritti inviati in questi anni sono stati moltissimi, ma potrai ricevere una recensione e dei consigli in proposito. Leggi anche questo mio post a riguardo!!

    Pubblicato da Naima | ottobre 15, 2007, 6:32 am
  5. ciao Naima,si conosco i Quindici, ci ho sempre pensato ad inviargli i miei racconti, ma, diciamo,non non mai avuto il coraggio. Insomma, scrivo da poco e molto probabilmente non sono così bravo…
    Non so, ci penserò.
    Grazie per il consiglio!
    🙂

    Pubblicato da Andrea Patassa | ottobre 15, 2007, 6:51 am

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