//
Stai leggendo...
Uncategorized

Angelo della Nebbia


Come scrivevo tempo fa, sto continuando a buttar giù una storia. Qualcosa di buono sta nascendo, alcuni personaggi stanno per diventare grandi, autonomi, e da quel momento in poi tutto sarà un pò più facile. E si perchè quando un personaggio, attraverso le parole, inizia a prendere forma, concretizza il suo carattere, sa, finalmente affrontare con le sue scelte (e non di chi scrive) il corso degli eventi, allora tutto è più facile. La storia prende vita.
Angelo della nebbia. Sono bastate queste tre parole, sottratte senza grosse premure ad una splendida canzone di Ligabue, per dar vita ad un personaggio che avrà un peso non indifferente nella storia. E’ con queste parole che Ettore si è svelato; è ascoltando quella canzone che Ettore ha fatto capolino nel mio cervelletto.
Non voglio dirvi molto, anche perchè, probabilmente, non ve ne frega niente; ma vi assicuro che è una bella soddisfazione veder crescere un proprio personaggio, inserirlo nel contesto narrativo pensato e ripensato tante volte e poi esclamare “sto tipo ci sta proprio bene qui!”. Chissà cosa farà Ettore? Per adesso mi basta sapere che c’è.

Annunci

Informazioni su andreapatassini

Andrea Patassini detto Patassa si occupa di tecnologie per l'apprendimento, e-learning, coding e pensiero computazionale. Appassionato di fumetti (in tutte le salse), deve capire come far entrare in libreria tutti i numeri del Topo.

Discussione

4 pensieri su “Angelo della Nebbia

  1. Mi intrometto per chiederti: ma come fai a gestire i tuoi personaggi?

    Io , da scarabocchiatrice senza nè arte nè parte, spesso mi trovo vittima dei miei protagonisti, che alla fine fanno sempre come “vogliono loro”…
    Più crescono più tu non sei altro che un cronista…

    Vabè magari sono solo turbe mie

    Ciao scusa l’introsione

    Pubblicato da barbara | settembre 11, 2007, 10:53 am
  2. Ciao! Nessuna intrusione, almeno qualcuno ci scrive su ‘sto blog.. 🙂
    Gestire i personaggi è una bella rogna, spesso anch’io incappo nello stesso problema: anarchia più totale dei personaggi in scena. Non so, a volte basta essere duri, cioè non affezionarsi troppo al personaggio. Insomma, quando questo inizia a fare come gli pare, dargli due scapellotti e rimetterlo in riga. Penso che la cosa più importante sia quella di porsi l’obiettivo di un finale ben definito. Quando si sa come andrà finire, per forza di cose i personaggi si adatteranno alla storia.
    Io non sono uno “scrittore”, ci mancherebbe… il mio consiglio quindi può avere un peso relativo,vedi tu.
    Ciao!

    Pubblicato da Andrea Patassini | settembre 11, 2007, 6:15 pm
  3. allora benvenuto, ettore.
    Ci aspettiamo piccole grandi cose da te.

    Pubblicato da ilaria | settembre 13, 2007, 7:59 am
  4. Ettore è uno ambiguo..sicuramente uno stronzo di prima categoria,però c’ha i suoi pregi.Insomma, anche se quello che fa può risultare poco etico e indegnamente arrivista, lui c’ha qualcosa che altri non hanno. Rivalutare i cattivi? Boh, non so ancora, certo è che lui metterà un bel pò di pepe nella storia.
    🙂

    Pubblicato da Andrea Patassa | settembre 13, 2007, 5:37 pm

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Tweet dal Patassa

Vecchi post

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: