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Permalosi nel 2007


Un’azienda mette sul mercato una nuova linea di prodotti. Un’artista pubblica sul web le sue ultime fatiche, ad esempio una nuova sessione di acrilici. Una concessionaria pubblicitaria spende il suo tempo alla ricerca di spazi strategici per il suo cliente e per le sue promozioni. Tutto questo dieci o quindici anni fa non aveva un riscontro reale con il pubblico. Non c’era interattività. Oggi, nel 2007, l’interattività fa da padrona, i nostri media devono essere interattivi, altrimenti sono roba vecchia, roba antica. L’interattività ha permesso di ridurre, se non annullare le distanze, è stata davvero, e lo sarà per ancora parecchio, un’icona rappresentativa di questo nuovo millennio. Ma c’è l’altra faccia della medaglia.
L’azienda che mette su mercato i suoi nuovi prodotti può oggi conoscere il giudizio dei clienti. Lo può fare grazie al web, grazie ai commenti degli utenti, grazie ai forum specializzati, o attraverso indagini di mercato sempre più articolate e modellate su particolari infinitesimali. Si ha un riscontro che esula dal semplice bilancio in attivo. L’azienda si mette in discussione, non può fare altro. Lo stesso vale per l’artista e le sue opere, e perchè no, anche per la politica, la religione, il sesso etc…
Essere oggi, nel mediatico 2007, dei permalosi è un errore gravissimo, significa non sapersi proiettare nell’ottica dell’interattività. I blog ne sono una prova, quelli con più contatti sono spesso luoghi dove il confronto è sereno, o meglio, il blogger di casa è incline al confronto, non si rifugia nelle sue convinzioni. Ma a volte nascono discussioni pazzesche, che spesso si trasformano in litigate a colpi di tastiera. Gli esempi sono infiniti, anche stupidi. Provate a digitare su You Tube qualche simpatica scenetta televisiva, come le soubrette che si prendono a calci, o litigate furibonde sulla tinte o sullo smalto. Leggete i commenti, ci sono vere e proprie crociate contro il tale che reputa la velina X una donnicciola, e chi invece giudica la velina Y una persona per bene, capace, intelligente. E’ violenza verbale repressa. E’ interattività.
I media ci inducono al confronto che, uscendo da esempi poco edificanti, come quello sulle veline, può essere un’enorme conquista. Si pensi alle conflittualità culturali sempre più acute e spesso strumentali, si pensi ad un nuovo modo di intendere e attuare una politica fondata davvero sul dialogo, sul confronto capillare. Questo è quello che ci fornisce oggi ilweb, o la tv digitale, o la telefonia mobile, noi armiamoci di santa pazienza e proviamo a non essere permalosi.
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Informazioni su andreapatassini

Andrea Patassini detto Patassa si occupa di tecnologie per l'apprendimento, e-learning, coding e pensiero computazionale. Appassionato di fumetti (in tutte le salse), deve capire come far entrare in libreria tutti i numeri del Topo.

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