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	<title>Un po&#039; di apocalisse, un po&#039; di Topolino</title>
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	<description>Giornalismo, Storytelling, libri, recensioni, computer, media  e aggeggi strani: diario di un divoratore di parole immerso nella rete.</description>
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		<title>Leggere in metropolitana</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 09:26:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patassa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci risiamo, l&#8217;ho fatto un&#8217;altra volta: scarabocchiando qua e là sono riuscito a dar vita ad una seconda recensione a colori per la ciurma di Finzioni.it. Questa volta ho scritto e disegnato delle esperienze di lettura in metropolitana. E&#8217; un atto di amore per chi ogni giorno tenta di portarsi avanti con le proprie letture, &#8230; <a href="http://patassa.wordpress.com/2011/12/15/leggere-in-metropolitana/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=742&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.finzionimagazine.it/extra/recensioni-a-colori/letture-sotterranee-ovvero-leggere-in-metropolitana/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-743" title="Anteprima_Metro" src="http://patassa.files.wordpress.com/2011/12/anteprima_metro.jpg?w=750" alt=""   /></a></p>
<p>Ci risiamo, l&#8217;ho fatto un&#8217;altra volta: scarabocchiando qua e là sono riuscito a dar vita ad una seconda recensione a colori per la ciurma di <a href="http://www.finzionimagazine.it/" target="_blank">Finzioni.it</a>. Questa volta ho scritto e disegnato delle esperienze di lettura in metropolitana. E&#8217; un atto di amore per chi ogni giorno tenta di portarsi avanti con le proprie letture, nonostante i mille e più ostacoli che si presentano. Da assiduo frequentatore della metropolitana di Roma, in particolare della Linea B, ho cercato di raccontare cosa avviene per chi legge durante i tragitti sotterranei, tra una fermata e l&#8217;altra. Buona lettura!</p>
<p>(Clicca sull&#8217;immagine qui sopra per leggere la recensione a colori)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/patassa.wordpress.com/742/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/patassa.wordpress.com/742/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/patassa.wordpress.com/742/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/patassa.wordpress.com/742/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/patassa.wordpress.com/742/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/patassa.wordpress.com/742/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/patassa.wordpress.com/742/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/patassa.wordpress.com/742/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/patassa.wordpress.com/742/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/patassa.wordpress.com/742/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/patassa.wordpress.com/742/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/patassa.wordpress.com/742/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/patassa.wordpress.com/742/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/patassa.wordpress.com/742/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=742&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>10 libri da regalare per Natale</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 09:51:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patassa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Già vi immagino, persi e con la postura di un vecchio cappotto liso dal tempo e dalle tante, troppe stampelle che lo hanno sorretto. È Natale e non sapete cosa regalare ad amici, parenti, coniugi, colleghi, dirimpettai, amanti e cugini di sesto grado che vi hanno portato leovafresche una volta nella vita. Bene, per scrollarvi di &#8230; <a href="http://patassa.wordpress.com/2011/12/07/10-libri-da-regalare-per-natale/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=731&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://patassa.files.wordpress.com/2011/12/santaclaus.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-732" title="santaclaus" src="http://patassa.files.wordpress.com/2011/12/santaclaus.jpg?w=750" alt=""   /></a></p>
<p>Già vi immagino, persi e con la postura di un vecchio cappotto liso dal tempo e dalle tante, troppe stampelle che lo hanno sorretto. È Natale e non sapete cosa regalare ad amici, parenti, coniugi, colleghi, dirimpettai, amanti e cugini di sesto grado che vi hanno portato <em>leovafresche</em> una volta nella vita. Bene, per scrollarvi di dosso questa ansia natalizia c&#8217;è per voi Patassa con i suoi fantastici consigli libreschi. Direte: “un libro per Natale?! Ah Pata&#8217;, ma che ce stai a cojonà?”. Rispondo con voce ferma: No, un libro se scelto bene può essere il regalo migliore, come quel vestito che ti va a pennello e pensi tra te e te (mentre ti ammiri davanti lo specchio) ma come cavolo ho fatto a non indossare mai nella vita questa roba? Ecco, così vale per un buon libro. Terminata la lettura ti chiedi come hai fatto a non leggerlo prima, a non incontrarlo in tutto questo tempo.</p>
<p>Quindi, tiratevi su di morale e seguitemi. Qui ci sono dieci profili di dieci possibili persone, ogni profilo corrisponde ad un libro che il vostro Patassa ha pensato. Magari tra questi profili trovate quell&#8217;amico, quel parente, quel collega che più lo guardate e più vi annientate l&#8217;anima cercando di capire cosa regalargli. Iniziamo.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Profilo 1</span></strong>: partiamo con un classico, <strong>il tipo che legge senza avere gusti precisi</strong>. Non disprezza i bestseller, ma neanche il libro più ricercato. Insomma, per voi è un enorme punto interrogativo con due braccia e due gambe. Provate con questo: <em><a href="http://www.anobii.com/books/La_schiuma_dei_giorni/9788871680712/0160544a6c1f76082c/" target="_blank">La schiuma dei giorni</a></em> di Boris Vian. È un classicone per tutti i gusti. Vian in questo suo romanzo dà il meglio di sé. Di solito si fa centro e si fa contento chi lo ha ricevuto.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Profilo 2</span></strong>: <strong>l&#8217;amico smanettone</strong>, quello affetto da nerditudine, quello capace di perdersi in intricatissimi flussi mentali, insomma il tipo che sarebbe capace di raccontarvi per una buona mezzora la sua esperienza con la ventola del computer. Per lui c&#8217;è <em><a href="http://www.anobii.com/books/Logicomix/9788860881687/017da78746e8d03459/" target="_blank">Logicomix</a></em> di Christos Papadimitriou e Apostolos Doxiadis, un fumetto (o una graphic novel, vedete voi) dedicato alla vita e al pensiero logico di Bertrand Russell. Il profilo numero 2 trova pane per i suoi denti con questo libro.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Profilo 3</span></strong>:<strong> quello che ama viaggiare</strong>, ma mica con i viaggi organizzati e nei luoghi più conosciuti. No, qui parliamo di un soggetto capace di fotografare anche il tipo che alle 13.47 alla fermata del bus di Kadirur in India starnutiva ripetutamente (tre starnuti, tutti e tre immortalati). Allora provate con un altro fumetto dedicato al viaggio e alla scoperta di altre culture:<em> <a href="http://www.anobii.com/books/Capire_Israele_in_60_giorni_e_anche_meno/9788817049573/01a74f48a679c00516/" target="_blank">Capire Israele in 60 giorni (e anche meno)</a></em> di Sarah Glidden, <a href="http://patassa.wordpress.com/2011/11/04/taccuino-disegnato-di-un-viaggio-in-israele/" target="_blank">qui</a> ne parla il sottoscritto qualche post fa.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Profilo 4</span></strong>: non può mancare <strong>il/la romanticone/na</strong>. Gente che c&#8217;ha il glucosio oltre i limiti consentiti perché vive la vita come “uno zucchero” (per dirla alla Brega). Per chi si strugge con storie d&#8217;amore, ma è di palato fino, ecco il libro giusto: <em><a href="http://www.anobii.com/books/Questo_bacio_vada_al_mondo_intero/9788817040747/01c316e70febb44c67/" target="_blank">Questo bacio vada al mondo intero</a></em> di Colum McCann. È una storia bellissima che consiglierei davvero al mondo intero, tra gli ingredienti utilizzati c&#8217;è anche l&#8217;amore, di quello che ispira. Consigliatissimo.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Profilo 5</span></strong>: se avete un amico o una amica che <strong>ha bisogno di ridere</strong>, allora dovete provare con questo romanzo: <em><a href="http://www.anobii.com/books/Il_lamento_del_prepuzio/9788860886507/01b1856cca7224985f/" target="_blank">Il lamento del prepuzio</a></em> di Shalom Auslander. Le risate sono garantite perché qui parliamo di una storia spassosissima e davvero intelligente. I dogmi della religione diventano spunti per costruire un romanzo tragicomico dal gusto autobiografico, alcuni passaggi sono memorabili.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Profilo 6</span></strong>: <strong>c&#8217;avete un amico che si guarda Don Matteo stagione ventesima?</strong> Uno che si giustifica dicendo “ti fa passare la serata”? Se siete veri amici dovete salvarlo. Con un libro. Lo so, è tostissima ma un tentativo non nuoce e poi, male che va, potrete dire di averci provato. Ecco quello che fa al caso vostro: <em><a href="http://www.anobii.com/books/La_briscola_in_cinque/9788838922190/014bb45a1869f4a068/" target="_blank">La briscola in cinque</a></em> di Marco Malvaldi, un giallo dal forte accento livornese, divertente e mai scontato. Il libro è la dimostrazione che si possono salvare un sacco di serate evitando lo sguardo vuoto in camera di Terence Hill.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Profilo 7</span></strong>: e che <strong>un comunicatore o una comunicatrice</strong> non vi ronza attorno? Parliamo di gente che si fa rosolare il fegato quando vede accostare il termine giornalismo con il cognome Minzolini. Gente che blogga, che twitta, che vede nella rete l&#8217;ultima ciambella di salvataggio rimasta disponibile sul Titanic dell&#8217;informazione. Bene, per questo profilo c&#8217;è il libro perfetto: <em><a href="http://www.anobii.com/books/La_scimmia_che_vinse_il_Pulitzer/9788861594777/01f2eee1a182c62733/" target="_blank">La scimmia che vinse il Pulitzer</a></em> di Nicola Bruno e Raffaele Mastrolonardo, un intelligente e per nulla noioso saggio su come sta cambiando il giornalismo a contatto con le nuove tecnologie. Ottimi spunti di riflessione.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Profilo 8</span></strong>: qualche amico o parente <strong>tendente ai pregiudizi</strong> ve lo ritrovate. Non è proprio uno che si è fottuto il cervello con la Lega, ma che vive in bilico. Ve lo dico subito, è recuperabile. Provate con una doppia botta di libri. Il primo è <em><a href="http://www.anobii.com/books/Bilal/9788817018425/016bd8b4e3745dc23c/" target="_blank">Bilal</a></em> di Fabrizio Gatti, reportage in prima persona della lunga e pazzesca attraversata degli immigrati che dall&#8217;Africa partono inseguendo una vita migliore. Il secondo è più sottile, racconta la condizione di chi ha cambiato paese e si sente, appunto, spaesato, si intitola <em><a href="http://www.anobii.com/books/Yeti/9788876181559/011ea0e5cc964ed11f/" target="_blank">Yeti</a></em> ed è un fumetto di Alessandro Testa.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Profilo 9</span></strong>: amico intellettualone <strong>con la puzza sotto il naso?</strong> Stavolta parliamo di un tipo che disprezza a priori la classifica dei libri più venduti. Se volete rimettere in riga quel suo sopracciglio, regalategli uno dei volumoni con le interviste agli scrittori della storica rivista <em>The Paris Review</em>. Io ho letto <a href="http://www.anobii.com/books/The_Paris_Review/9788860440617/01f76a830b2cbbe3a7/" target="_blank">questo</a> e l’ho trovato interessantissimo.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Profilo 10</span></strong>: se nessuno dei profili fa al caso vostro, questo ultimo consiglio potete pure considerarlo l’ultima spiaggia prima della disperazione totale. Allora fate così: andate in libreria e comprate il libro che più vi è piaciuto quest’anno e regalate quello. <strong>Fatevi coraggio e fregatevene dei gusti</strong>. E poi se ci pensate troppo il 23 dicembre arriva subito.</p>
<p>In bocca al lupo. O alla renna, fate voi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/patassa.wordpress.com/731/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/patassa.wordpress.com/731/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/patassa.wordpress.com/731/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/patassa.wordpress.com/731/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/patassa.wordpress.com/731/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/patassa.wordpress.com/731/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/patassa.wordpress.com/731/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/patassa.wordpress.com/731/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/patassa.wordpress.com/731/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/patassa.wordpress.com/731/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/patassa.wordpress.com/731/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/patassa.wordpress.com/731/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/patassa.wordpress.com/731/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/patassa.wordpress.com/731/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=731&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Editori che cinguettano</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 11:10:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da qualche giorno sono disponibili per Apogeo otto piccoli eBook dedicati al cambiamento epocale che l&#8217;editoria sta attraversando. Otto tavole da surf messe a disposizione per tutti quelli che, se non vogliono essere travolti dallo tsunami dell&#8217;editoria, possono provare a cavalcarlo. L&#8217;ascesa degli eBook sta di fatto modificando in modo radicale ciò che fino a &#8230; <a href="http://patassa.wordpress.com/2011/11/29/editori-che-cinguettano/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=721&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://patassa.files.wordpress.com/2011/11/editore_social_media.gif"><img class="alignleft  wp-image-722" style="margin:3px;" title="editore_social_media" src="http://patassa.files.wordpress.com/2011/11/editore_social_media.gif?w=190&#038;h=300" alt="" width="190" height="300" /></a>Da qualche giorno sono disponibili per Apogeo otto piccoli eBook dedicati al cambiamento epocale che l&#8217;editoria sta attraversando. Otto tavole da surf messe a disposizione per tutti quelli che, se non vogliono essere travolti dallo tsunami dell&#8217;editoria, possono provare a cavalcarlo. L&#8217;ascesa degli eBook sta di fatto modificando in modo radicale ciò che fino a poco tempo fa era intesa (e che ancora in Italia per una buona parte si intende) per editoria cartacea. Minaccia per alcuni, opportunità per altri, l&#8217;eBook rappresenta comunque la si voglia vedere un veicolo di cambiamento importante. La crisi economica e i cambiamenti nel mondo dell&#8217;editoria lasciano e lasceranno un bel po&#8217; di macerie, purtroppo. Ecco allora questi otto brevi libri che provano a raccontare tale cambiamento ed offrono degli spunti per poter vivere nel cambiamento. Tra questi segnalo <a href="http://www.apogeonline.com/editoriadigitale#editoreneisocialmedia" target="_blank">Editore nei social media</a> di Federica Dardi. Sì perché la digitalizzazione dei libri e quindi la possibilità di ottenere in tempi brevissimi un testo va di pari passo con nuove dinamiche di comunicazione e relazione che la rete offre. Concetti scontati? Per nulla. Un bravo editore, o chi per lui cura l&#8217;aspetto comunicativo e relazionale con i lettori, sa da sempre che tali funzioni devono essere rispettate, valorizzate e migliorate costantemente. Ma l&#8217;ecosistema offerto dai social media necessita un incremento di queste funzioni o, ancor meglio, un incremento e una valorizzazione delle pratiche di comunicazione. Mi si dirà: vabbé, siamo alle solite, tutta comunicazione e poca sostanza, niente di nuovo. E invece no, cambiano le dinamiche relazionali tra editore e lettore. Molto è ancora inesplorato, però qualcosa si sta muovendo, alcuni editori lavorano bene e stanno, a mio modo di vedere, adottando metodi per nulla banali per arrivare ai lettori. O meglio ancora, per dialogare con i lettori. Alcuni editori hanno intrapreso questa strada e a mio modo di vedere stanno lavorando bene. L&#8217;eBook Editore nei social media indica due elementi da tenere in considerazione: trasparenza e rispetto. Parole, certo, ma che trovano sostanza in alcuni dei casi che sto seguendo. Su Twitter il bot <a href="http://twitter.com/#!/Einaudieditore" target="_blank">@Einaudieditore</a> è immerso nella fitta rete relazionale ed è costantemente in contatto con i lettori. Condivide informazioni interessanti, dialoga con i followers, segnala altri followers da seguire, prende parte agli hashtag, insomma fa rete e soprattutto la fa mettendo da parte la distanza tra editore e lettore. Lo stesso vale per <a href="http://twitter.com/#!/Sperling_Kupfer" target="_blank">@Sperling_Kupfer</a>, anche in questo caso l&#8217;editore impronta una comunicazione orientata al contatto, al dialogo. Sono pratiche che esigono un impegno costante, una cura per il dialogo e soprattutto la volontà di mettersi in discussione entro una rete di relazioni orizzontali. Sono anche questo segnali di un mutamento.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/patassa.wordpress.com/721/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/patassa.wordpress.com/721/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/patassa.wordpress.com/721/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/patassa.wordpress.com/721/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/patassa.wordpress.com/721/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/patassa.wordpress.com/721/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/patassa.wordpress.com/721/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/patassa.wordpress.com/721/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/patassa.wordpress.com/721/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/patassa.wordpress.com/721/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/patassa.wordpress.com/721/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/patassa.wordpress.com/721/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/patassa.wordpress.com/721/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/patassa.wordpress.com/721/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=721&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Novità!</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 09:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[diario]]></category>
		<category><![CDATA[David Foster Wallace]]></category>
		<category><![CDATA[Finzioni.it]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi sdoppio. Sì, avete capito bene, mi sdoppio: da oggi mi troverete anche su Finzioni.it che per chi è appassionato di libri è un bel posto dove sguazzare. Curerò una mia rubrica &#8220;Recensioni a colori&#8221;, ovvero delle mie personalissime riflessioni disegnate sui libri che leggo. Esatto, disegnate. Chiamatele recensioni a disegni, disegnini che parlano di &#8230; <a href="http://patassa.wordpress.com/2011/11/17/novita/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=711&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sdoppio. Sì, avete capito bene, mi sdoppio: da oggi mi troverete anche su <a href="http://www.finzionimagazine.it/" target="_blank">Finzioni.it</a> che per chi è appassionato di libri è un bel posto dove sguazzare. Curerò una mia rubrica &#8220;Recensioni a colori&#8221;, ovvero delle mie personalissime riflessioni disegnate sui libri che leggo. Esatto, disegnate. Chiamatele recensioni a disegni, disegnini che parlano di libri, graphic review, in soldoni è una cosa divertente che tenta di far dialogare due mie passioni: i libri e il disegno, anzi meglio dire il fumetto. Il risultato è piaciuto alla ciurma di Finzioni.it, ora tocca a voi giudicare. Buona lettura!</p>
<p>(Clicca sull&#8217;immagine per andare alla mia rubrica)</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.finzionimagazine.it/extra/recensioni-a-colori/infinite-jest-a-colori/" target="_blank"><img class="aligncenter  wp-image-712" title="anteprima" src="http://patassa.files.wordpress.com/2011/11/anteprima.jpg?w=650&#038;h=345" alt="" width="650" height="345" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/patassa.wordpress.com/711/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/patassa.wordpress.com/711/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/patassa.wordpress.com/711/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/patassa.wordpress.com/711/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/patassa.wordpress.com/711/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/patassa.wordpress.com/711/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/patassa.wordpress.com/711/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/patassa.wordpress.com/711/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/patassa.wordpress.com/711/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/patassa.wordpress.com/711/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/patassa.wordpress.com/711/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/patassa.wordpress.com/711/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/patassa.wordpress.com/711/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/patassa.wordpress.com/711/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=711&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Taccuino disegnato di un viaggio in Israele</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 16:18:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[graphic journalism]]></category>
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		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando sono passato davanti la vetrina della libreria (questa libreria che non conoscevo e che è davvero bella) e l&#8217;ho visto lì tra i diversi libri esposti, ho inchiodato e mi sono avvicinato piazzando il naso (che non è piccolo) a pochi centimetri dal vetro. Una bella copertina in acquerello, con una ragazza in primo &#8230; <a href="http://patassa.wordpress.com/2011/11/04/taccuino-disegnato-di-un-viaggio-in-israele/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=699&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando sono passato davanti la vetrina della libreria (<a href="http://www.librerialargonauta.com/" target="_blank">questa libreria</a> che non conoscevo e che è davvero bella) e l&#8217;ho visto lì tra i diversi libri esposti, ho inchiodato e mi sono avvicinato piazzando il naso (che non è piccolo) a pochi centimetri dal vetro. Una bella copertina in acquerello, con una ragazza in primo piano dall&#8217;espressione disorientata e un titolo che incuriosisce:<em> <a href="http://www.ibs.it/code/9788817049573/glidden-sarah/capire-israele-in-60.html" target="_blank">Capire Israele in 60 giorni (e anche meno)</a></em>. Ne avevo già sentito parlare, quindi, mi sono mosso verso sinistra, ho aperto la porta e mi sono ritrovato con il libro tra le mani. Ovviamente l&#8217;ho acquistato, un classico: ma stavolta ero giustificato dal fatto che era il mio compleanno, mi è servito ad avere meno rimorsi dopo.</p>
<p><a href="http://patassa.files.wordpress.com/2011/11/capireisraele_1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-700" title="CapireIsraele_1" src="http://patassa.files.wordpress.com/2011/11/capireisraele_1.jpg?w=750" alt=""   /></a></p>
<p>Su aNobii non si leggono <a href="http://www.anobii.com/books/Capire_Israele_in_60_giorni_e_anche_meno/9788817049573/01a74f48a679c00516/" target="_blank">così tanti commenti positivi</a>. Personalmente ho trovato il libro davvero interessante, buona l&#8217;idea come altrettanto buona la realizzazione. Probabilmente dal titolo, che sinceramente non aiuta, ci si potrebbe aspettare qualcos&#8217;altro. Qualcosa come un fumetto che ti racconta per filo e per segno cos&#8217;è Israele, cosa che il libro non fa. Si tratta invece di un bellissimo taccuino di viaggio. Un viaggio vissuto dall&#8217;autrice, <a href="http://www.smallnoises.com/" target="_blank">Sarah Glidden</a>, che è la protagonista del libro: americana di origine ebrea, da sempre critica nei confronti della politica di Isreale nei confronti dei palestinesi che decide di sondare da vicino cos&#8217;è Israele, cosa ci si può trovare viaggiandolo in lungo e in largo. Attraverso il progetto “Viaggio alla scoperta del paese” organizzato dallo stato israeliano a tutti gli ebrei che non vivono in Israele, l&#8217;autrice si mette in viaggio assieme ad una sua amica anch&#8217;essa ebrea. L&#8217;obiettivo è quello di mettere a confronto i giudizi maturati negli anni e la realtà circostante: un&#8217;operazione per nulla semplice.</p>
<p><a href="http://patassa.files.wordpress.com/2011/11/capireisraele_2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-701" title="CapireIsraele_2" src="http://patassa.files.wordpress.com/2011/11/capireisraele_2.jpg?w=750" alt=""   /></a></p>
<p>Sarah Glidden racconta per immagini ciò che la circonda. Descrive con i suoi disegni una realtà complessa, dove la convivenza con il problema palestinese viene diluita, se non dimenticata, nella ricerca costante di una quotidianità e una normalità difficile da cogliere per chi viene “da fuori”. Già le prime pagine rendono l&#8217;idea. Ancor prima di partire per Israele, in attesa del volo nell&#8217;aeroporto di New York, un rabbino rimprovera l&#8217;hostess di terra dopo aver notato una valigia incustodita. L&#8217;arrivo in Israele e il primo tragitto con il bus lascia sorpresa Sarah, il paesaggio che attraversa sembra tutto così “normale”, dal finestrino scorre una campagna “normale”; poi, ecco apparire il muro di cemento incoronato da fitto filo spinato, Sarah pensa ad un carcere, un carcere “normale”. E invece quello è il muro che taglia i territori. Tutto è passato da normale a reale.</p>
<p><a href="http://patassa.files.wordpress.com/2011/11/capireisraele_3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-702" title="CapireIsraele_3" src="http://patassa.files.wordpress.com/2011/11/capireisraele_3.jpg?w=750" alt="" /></a></p>
<p>Durante il viaggio Sarah Glidden più e più volte si ritroverà a dover affrontare temi spinosi, questioni ingarbugliate, tentare di conoscere e approfondire la quotidianità di un paese che vive costantemente in bilico. Credo che questo libro si meriti soprattutto il premio per averci provato. Averci provato a capire qualcosa in più. Il libro è il racconto di un viaggio voluto e pensato per andare a vedere con i propri occhi quello che accade e quello che si vive in Israele, il risultato, credo, non può avere un valore definitivo, perché di fatto ogni viaggio porta con sé più di un&#8217;impressione, più di una idea. La posizione critica verso Israele da parte della Glidden merita di essere letta nei momenti in cui si confronta con i diversi personaggi che incontra nel suo viaggio. Tra i momenti più belli, senza dubbio c&#8217;è quello in cui il gruppo di ragazzi militari (tutti giovanissimi) dopo aver vissuto qualche giorno di svago con i turisti americani in giro per il paese, devono riprendere a vivere la loro “realtà”. Sono momenti semplici, per nulla dopati dal punto di vista emotivo, che comunicano perfettamente uno stato d&#8217;animo, un elemento umano, una roba che va oltre un muro, una divisione, una storia.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/patassa.wordpress.com/699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/patassa.wordpress.com/699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/patassa.wordpress.com/699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/patassa.wordpress.com/699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/patassa.wordpress.com/699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/patassa.wordpress.com/699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/patassa.wordpress.com/699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/patassa.wordpress.com/699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/patassa.wordpress.com/699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/patassa.wordpress.com/699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/patassa.wordpress.com/699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/patassa.wordpress.com/699/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/patassa.wordpress.com/699/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/patassa.wordpress.com/699/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=699&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Non tutti quei libri sono delle sòle</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 08:23:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patassa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Brevissima premessa. Questa che trovate qui sotto è la recensione ad una delle mie ultime letture. Però questa volta invece di raccontarvela solo con le parole ho deciso di metterci anche i disegni, ho impastato per bene ed è uscita fuori una roba simile ad un breve fumetto. Preciso: non sono così sicuro che sia &#8230; <a href="http://patassa.wordpress.com/2011/10/27/non-tutti-quei-libri-sono-delle-sole/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=688&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Brevissima premessa. Questa che trovate qui sotto è la recensione <a href="http://www.ibs.it/code/9788882469412/foer-jonathan-s-/molto-forte-incredibilmente.html" target="_blank">ad una</a> delle mie ultime letture. Però questa volta invece di raccontarvela solo con le parole ho deciso di metterci anche i disegni, ho impastato per bene ed è uscita fuori una roba simile ad un breve fumetto. Preciso: non sono così sicuro che sia un vero e proprio fumetto, di sicuro è una <strong>recensione-disegnata</strong> (come nome per adesso mi piace). Ho sempre disegnato e chi mi conosce un po&#8217; sa che ogni tanto, oltre a divorare libri, scarabocchio qua e là. Però era da tempo che non provavo a fare qualcosa di un po&#8217; più complesso. Intendiamoci, niente di eccezionale, ma per uno che aveva perso fiato con il disegno, queste tre &#8220;tavolette&#8221; sono state una salita interessante. Poi valutate voi. E fatemi sapere. Casomai la prossima volta evito.</p>
<p>Concludo (lo giuro) con un ringraziamento (&#8220;eccheppalle&#8221; &#8211; voce fuoricampo): grazie a quegli amici che per ricordarmi che ho 29 anni (è una chierica per nulla timida) mi hanno regalato <strong>un bel blocco per disegnare</strong>, di quelli invitanti; è stata la spinta, lo spintone a riprovarci. E poi grazie a chi mi ha offerto qualche dritta su <strong>come dare colore</strong> a questo mio tentativo per immagini, quei trucchi si sono rivelati utilissimi. Grazie e buona lettura! (clicca sull&#8217;immagine per ingrandirla).</p>
<p><a href="http://patassa.files.wordpress.com/2011/10/safranfoer_1_web1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-690" title="SafranFoer_1_web" src="http://patassa.files.wordpress.com/2011/10/safranfoer_1_web1.jpg?w=214&#038;h=300" alt="1- Molto forte, incredibilmente vicino" width="214" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://patassa.files.wordpress.com/2011/10/safranfoer_2_web.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-691" title="SafranFoer_2_web" src="http://patassa.files.wordpress.com/2011/10/safranfoer_2_web.jpg?w=215&#038;h=300" alt="2 - Molto forte, incredibilmente vicino" width="215" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://patassa.files.wordpress.com/2011/10/safranfoer_3_web.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-692" title="SafranFoer_3_web" src="http://patassa.files.wordpress.com/2011/10/safranfoer_3_web.jpg?w=215&#038;h=300" alt="3 - Molto forte, incredibilmente vicino" width="215" height="300" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/patassa.wordpress.com/688/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/patassa.wordpress.com/688/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/patassa.wordpress.com/688/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/patassa.wordpress.com/688/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/patassa.wordpress.com/688/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/patassa.wordpress.com/688/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/patassa.wordpress.com/688/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/patassa.wordpress.com/688/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/patassa.wordpress.com/688/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/patassa.wordpress.com/688/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/patassa.wordpress.com/688/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/patassa.wordpress.com/688/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/patassa.wordpress.com/688/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/patassa.wordpress.com/688/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=688&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Twitter factor: partecipare e informare</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 11:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patassa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Twitter factor è un ottimo saggio su come sta cambiando e quanto già è cambiato il giornalismo, soprattutto di stampo internazionale. Non starò qui a ripetere dell&#8217;importanza della rete, ma di certo è proprio da lì che dobbiamo partire per raccontare come il panorama informativo è mutato. Augusto Valeriani l&#8217;autore di questo libro traccia un &#8230; <a href="http://patassa.wordpress.com/2011/10/21/twitter-factor-partecipare-e-informare/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=675&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&amp;Itemid=97&amp;task=schedalibro&amp;isbn=9788842097198" target="_blank"><br />
</a><a href="http://patassa.files.wordpress.com/2011/10/twitter-factor-cover1.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-678" title="twitter factor cover" src="http://patassa.files.wordpress.com/2011/10/twitter-factor-cover1.gif?w=199&#038;h=300" alt="" width="199" height="300" /></a><a href="http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&amp;Itemid=97&amp;task=schedalibro&amp;isbn=9788842097198" target="_blank">Twitter factor</a></em> è un ottimo saggio su come sta cambiando e quanto già è cambiato il giornalismo, soprattutto di stampo internazionale. Non starò qui a ripetere dell&#8217;importanza della rete, ma di certo è proprio da lì che dobbiamo partire per raccontare come il panorama informativo è mutato. Augusto Valeriani l&#8217;autore di questo libro traccia un efficace percorso composto da un numero notevole di casi sui quali riflettere. Il cambiamento, le nuove strategie comunicative e, in particolare, i modelli adottati per diffondere e condividere informazione sono raccontati e descritti tenendo a mente un elemento fondamentale per poter comprendere tutto ciò: la redistribuzione dell&#8217;informazione tra i diversi attori. Da quello che ho compreso leggendo il saggio “Twiter factor” rappresenta la conferma di quello che da tanto ci stiamo dicendo, ovvero che l&#8217;equilibrio tra media e pubblico non è più rappresentato dal modello a piramide (al vertice i media, in basso il pubblico che riceve informazione), ma da forme reticolari e partecipative. Non ci sono solo i grandi media a raccontarci del mondo, ma è il mondo stesso che si racconta ogni giorno in rete.</p>
<p>Lo so, per chi mastica comunicazione tutto ciò appare scontato. Ma a mio modo di vedere ribattere su punti essenziali, come questo appena indicato, serve a ricordarci la direzione che il giornalismo sta prendendo; a comprendere i nuovi assetti informativi e i possibili scenari futuri. Non a caso Twitter factor non si ferma a sottolineare tutto ciò. Ad esempio, quando si parla di guerre, di comunicazione e di politica internazionale tutti i corsi di giornalismo ricordano l&#8217;anno 1991 e la diretta satellitare della CNN che raccontava la prima guerra del Golfo. Le immagini in diretta trasmesse sui televisori stavano aprendo un nuovo affidando un nuovo compito al giornalismo: quello di raccontare una guerra sul momento. Io avevo circa nove anni ma ricordo (o forse è un ricordo preso in prestito dall&#8217;immaginario collettivo) quelle scie luminose nel cielo scuro. Erano missili e quella era una guerra in diretta. Nessuna cronaca di quello è che era giù accaduto, le immagini testimoniavano quello stava accadendo sul momento.</p>
<p>Oggi non solo la rete ci offre il fattore della diretta, ma lo frammenta e lo rende disponibile a tutti. È qui che, a mio parere, c&#8217;è un vero e proprio scarto rispetto al passato. Un passato che molti assetti redazionali hanno deciso di mettere da parte integrando il lavoro giornalistico con questi nuovi modelli comunicazionali. Il giornalista vive, convive e a volte compete con chi pubblica, ogni giorno, informazione dal basso. Twitter ne è la prova. I casi delle proteste in Iran nel 2009 sono il caso più esplicito ed anche quello più citato. Valeriani ne cita molti altri e soprattutto descrive progetti e iniziative che nascono e crescono grazie al crowdsourcing (interessantissimo è il software open source Swiftriever e il progetto <a href="http://www.ushahidi.com/" target="_blank">Ushaidi</a>).</p>
<p>Uno degli esempi che mi ha più colpito, e che a mio parere illustra chiaramente come e quanto sia mutato il modo di fare e di raccogliere informazioni, è fornito proprio nelle prime del saggio. La storia è quella di Kevin Anderson, nel 2005 giornalista di un programma radiofonico della BBC:</p>
<blockquote><p>Quando Kevin nel corso del suo programma, ha ospitato «ospitato» la voce di un soldato americano si stanza a Kirkuk che raccontava la sua vita quotidiana in Iraq, si è generato un piccolo terremoto din BBC. Pare che il direttore del ben più importante e blasonato notiziario della sera sia piombato come una furia nel suo ufficio chiedendo spiegazioni: «Come hai fatto ad ottenere l&#8217;intervista? Sono mesi che tratto con Washington per una cosa del genere!». Difficile immaginare come la risposta di Kevin sia suonata alle sue orecchie: «Beh, era un po&#8217; che seguivo il suo blog, allora gli ho scritto una mail e ci siamo accordati per fare una chiacchierata via Skype e così, sempre via Skype, ho fatto l&#8217;intervista!» Da sempre i giornalisti cercando di arrivare dal basso dove, passando attraverso vertici e gerarchie, è molto più più complesso, se non impossibile, arrivare. Il punto è che per sfruttare appieno le opportunità di un sistema bisogna capirlo, conoscerne le regole e le dinamiche di interazione, bisogna insomma essere «cittadini» di quel sistema.</p></blockquote>
<p>Questo approccio consente di coinvolgere nuove energie nel mondo dell&#8217;informazione, apre i confini a forme di partecipazione e di relazione tra pubblico e giornalisti. Non a caso il saggio si concentra anche sui casi come Wikileaks e sulle strategie messe in atto da alcune testate che hanno deciso di lavorare con i dati offerti da questa operazione, e soprattutto di collaborare con i propri lettori nella ricerca di informazioni utili. Per farla breve: saggio consigliatissimo a chi si interessa di giornalismo e conosce il web o anche a chi vorrebbe cominciare a capirci qualcosa in più. Twitter factor offre un quadro completo e chiaro su ciò che sta cambiando nel modo di fare informazione.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/patassa.wordpress.com/675/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/patassa.wordpress.com/675/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/patassa.wordpress.com/675/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/patassa.wordpress.com/675/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/patassa.wordpress.com/675/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/patassa.wordpress.com/675/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/patassa.wordpress.com/675/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/patassa.wordpress.com/675/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/patassa.wordpress.com/675/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/patassa.wordpress.com/675/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/patassa.wordpress.com/675/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/patassa.wordpress.com/675/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/patassa.wordpress.com/675/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/patassa.wordpress.com/675/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=675&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Quando la rete si infiamma</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 14:55:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patassa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Furore compulsivo È una pratica ormai assodata, sono movimenti che si ripetono attivati da meccanismi sempre più visibili. L&#8217;indignazione in rete si diffonde velocemente. Da una notizia prende il via una partecipazione capillare che poi pesa, si fa sentire, se i numeri crescono. Oggi, accanto ai blog che ancora persistono, sono gli ambienti social che &#8230; <a href="http://patassa.wordpress.com/2011/10/05/quando-la-rete-si-infiamma/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=659&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<p><strong>Furore compulsivo</strong></p>
<p>È una pratica ormai assodata, sono movimenti che si ripetono attivati da meccanismi sempre più visibili. L&#8217;indignazione in rete si diffonde velocemente. Da una notizia prende il via una partecipazione capillare che poi pesa, si fa sentire, se i numeri crescono. Oggi, accanto ai blog che ancora persistono, sono gli ambienti social che mostrano vividamente questa logica, basata sui singoli utenti, unità capillari che mettono in moto vero e proprio furore compulsivo. È un gesto istintivo. Un urlo rappresentato da messaggi infiammati pubblicati su Facebook o Twitter, una adesione alle pagine di protesta, l&#8217;ascesa di hashtag su Twitter che sintetizzano la protesta.</p>
<p><strong>Nel dubbio mi indigno</strong></p>
<p><a href="http://www.ilpost.it/2011/10/03/vasco-rossi-denuncia-nonciclopedia/" target="_blank">Il caso</a> Nonciclopedia vs Vasco Rossi è emblematico. Il legale di Vasco Rossi tempo prima aveva chiesto la rimozione della pagina del sito satirico dedicata al cantante ritenuta diffamatoria, pur rendendosi disponibili a modificare le parti ritenute offensive gli amministratori di Nonciclopedia non hanno più avuto notizie del legale. Fino al momento in cui, passato circa un anno e mezzo, tre amministratori vengono convocati dalla Polizia Postale. Così il sito chiude per protesta. Questa la ricostruzione dello staff di Nonciclopedia. Ma comunque il caso sembra aver trovato una soluzione, il sito è tornato online <a href="http://spettacoli.tiscali.it/articoli/musica/11/10/05/vasco-rossi-pace-nonciclopedia-123.html" target="_blank">e tutti hanno fatto pace</a>. Il dato interessante è stata l&#8217;enorme protesta che è montata poco dopo la chiusura di Nonciclopedia: sui social network gli utenti hanno dato vita ad una indignazione diffusa. <a href="http://www.facebook.com/vascorossi?sk=wall&amp;filter=1" target="_blank">La pagina Facebook</a> di Vasco Rossi è stata invasa di messaggi di protesta e insulti di varia natura. I link che informavano sulla chiusura di Nonciclopedia si sono in poche ore moltiplicati su Facebook generando oltretutto un errore informativo notevole: si comunicava infatti che Nonciclopedia fosse stata chiusa in conseguenza alla denuncia dell&#8217;avvocato di Vasco Rossi omettendo invece la scelta degli amministratori di chiudere per protesta. Gli utenti hanno preso parte ad un rincorrersi di indignazione nonostante la notizia fosse distorta. È difficile starne fuori. Se la notizia è particolarmente di rilievo e soprattutto inizia a diffondersi velocemente si è portati a prenderne parte, ad aggiungersi alle urla, la ragione viene dopo.</p>
<p><strong>Tutti i presupposti</strong></p>
<p>La finta censura ha incendiato gli animi. L&#8217;hashtag <a href="http://twitter.com/#!/search/%23vascomerda" target="_blank">#vascomerda</a> è balzato al terzo posto nei trends topics globali di Twitter (in un secondo momento il social network ha deciso di eliminarlo dai trends topics generando ancora più protesta). Internet in poco tempo ha prodotto una quantità enorme di notizie riguardo la vicenda. Vicenda che, se analizzata più da vicino, mostra tutti i presupposti per far salire alle stelle l&#8217;indignazione. <a href="http://www.mariopireddu.net/blog/" target="_blank">Mario Pireddu</a> individua gli elementi di rapidità e le caratteristiche del soggetto imputato, termini con i quali è sempre più frequente fare i conti quando si analizzano questo fenomeno:</p>
<blockquote><p>la rapidità con cui persone che neanche sanno cosa sia Nonciclopedia &#8216;sposano&#8217; la causa e la rapidità dell&#8217;amalgama di &#8216;odio-disprezzo-ironia&#8217; verso qualcosa, in questo caso un facile bersaglio come la rockstar sessantenne in decadenza.</p></blockquote>
<p>Ad aggiungersi la scelta della denuncia da parte di Vasco Rossi che ha rappresentato uno dei casi più espliciti di autogol nella comunicazione di rete. Invece di intraprendere una strada basata sul dialogo in rete, rete più e più volte decantata da Vasco Rossi nei suoi “clippini”, il cantante ha adottato un metodo del tutto anticollaborativo, senza poi considerare le eventuali conseguenze che la stessa rete gli avrebbe rivoltato contro.</p>
<p><strong>Le “rivoluzioni generative”</strong></p>
<p>Ad offrirci un quadro ottimale della questione Nonciclopedia vs Vasco Rossi è Matteo Pascoletti che <a href="http://www.valigiablu.it/doc/542/se-vasco-rossi-denuncia-puzza87-c.htm" target="_blank">per Valigia Blu</a> tenta di illustrare le dinamiche, i meccanismi che sono scattati in questa vicenda ed alcuni aspetti da osservare più attentamente. In particolare la pagina Facebook “<a href="http://www.facebook.com/generativo" target="_blank">Salviamo Nonciclopedia</a>” che in pochissimi giorni ha totalizzato 192.078 utenti. Nella giornata infuocata di lunedì sulla pagina è stato più volte annunciato il rischio di chiusura (del tutto vago) e l&#8217;invito a spostarsi <a href="https://www.facebook.com/pages/Rivoluzioni-Generative/130890510346132?sk=wall" target="_blank">su questa pagina</a> che non c&#8217;entra niente con la causa. Ma la stessa pagina “Salviamo Nonciclopedia” non è poi così chiara, Pascoletti scrive:</p>
<blockquote><p>La pagina risulta esplicitamente creata da GENERA.TV, una «giovane e dinamica cross media agency», come è scritto sul loro sito, si è fiondata in difesa della libertà di espressione? Ho chiesto a uno degli amministratori di Nonciclopedia di eventuali contatti tra loro e questa agenzia, ma ha negato. Ho contattato via chat Facebook uno dei responsabili di Genera.tv, che ha confermato la versione (aggiungendo a proposito del &#8220;dirottamento&#8221;: «provavamo a dirottare su rivoluzioni generative perchè siamo convinti che le prossime grandi rivoluzioni saranno fortemente diffuse ed influenzate dalla rete. ed ovviamente per rendere noto l&#8217;eventuale soppressione della pagina da terzi»). […] Curioso che la missione della pagina sia superare i 2 milioni di fan di Vasco Rossi. Ma che c&#8217;entra con la libertà di espressione e con il dibattito censura/satira?</p></blockquote>
<p>Insomma, sembra evidente la mossa di concentrare contatti attraverso tali “rivoluzioni generative” cavalcando l&#8217;onda della indignazione e poi, chissà, utilizzare quei numeri ottenuti per altre operazioni.</p>
<p>Ma allora non ci si deve indignare? Assolutamente no. In rete le operazioni di protesta si sono e si stanno dimostrano capaci di attrarre l&#8217;attenzione dei grandi media (spesso pigri o ritardatari nel comprendere i movimenti del web) e di sensibilizzare e informare su casi di “poco chiari”. Un caso è quello della grande partecipazione della rete a contrastare il comma 29, ribattezzato “ammazza blog” (<a href="http://www.ilpost.it/2011/10/05/laccordo-che-cancella-lobbligo-di-rettifica-per-i-blog/" target="_blank">poco fa modificato</a>, che ora distingue testate giornalistiche dai blog sull&#8217;obbligo di rettifica, credo anche per l’impegno che il web ha e sta dimostrando nel dichiararlo illegittimo), che guarda caso punta proprio a mettere in difficoltà gli spazi di informazione del web. Bisogna affinare gli strumenti per conoscere e partecipare alle ondate di indignazione e far sì che questa non resti tale (o non venga usata per altri scopi), ma che provochi, con la sua forza, cambiamento a ciò che incontra.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/patassa.wordpress.com/659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/patassa.wordpress.com/659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/patassa.wordpress.com/659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/patassa.wordpress.com/659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/patassa.wordpress.com/659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/patassa.wordpress.com/659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/patassa.wordpress.com/659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/patassa.wordpress.com/659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/patassa.wordpress.com/659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/patassa.wordpress.com/659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/patassa.wordpress.com/659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/patassa.wordpress.com/659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/patassa.wordpress.com/659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/patassa.wordpress.com/659/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=659&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Se la televisione diventa social: il caso di #StarAcademy</title>
		<link>http://patassa.wordpress.com/2011/09/30/se-la-televisione-diventa-social-il-caso-di-staracademy/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 14:09:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ieri sera è andata in onda la prima puntata di Star Academy, nuovo talent di Rai Due in sostituzione al format di X Factor passato a Sky. Le precedenti edizioni di X Factor hanno rappresentato un ottimo caso di interazione tra televisione e rete, in particolare su Friend Feed, durante le esibizioni gli utenti si &#8230; <a href="http://patassa.wordpress.com/2011/09/30/se-la-televisione-diventa-social-il-caso-di-staracademy/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=651&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://patassa.files.wordpress.com/2011/09/star-academy_2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-652" title="star academy_2" src="http://patassa.files.wordpress.com/2011/09/star-academy_2.jpg?w=750" alt=""   /></a></p>
<p>Ieri sera è andata in onda la prima puntata di <a href="http://www.staracademy.rai.it/dl/portali/site/page/Page-908c2bd0-fb8f-438b-8c19-e2627b7fb299.html" target="_blank">Star Academy</a>, nuovo talent di Rai Due in sostituzione al format di X Factor passato a Sky. Le precedenti edizioni di X Factor hanno rappresentato un ottimo caso di interazione tra televisione e rete, in particolare su Friend Feed, durante le esibizioni gli utenti si scambiavano commenti, opinioni e ironie. Una sorta di tv social che rende (provarlo per credere) una trasmissione televisiva decisamente più interessante e divertente.</p>
<p>La camera <a href="http://friendfeed.com/x-factotum" target="_blank">X-factotum</a> presente su Friend Feed è uno degli ambienti dove avviene questa interazione tra web e tv e dove un bel numero di utenti dialoga. La nuova edizione di X Factor deve ancora partire, ma ieri, appunto, è stato il turno di Star Academy e gli iscritti alla camera non si sono risparmiati con i commenti:</p>
<blockquote><p>Pea Bukowski: “cosa mi sono persa? stavo giocando a farmville”</p>
<p>silvana p.: “il pubblico ha capito VOI NO”.</p>
<p>DvD: “mi pare chiaro che Star Academy vale la pena solo per prendere per il culo la Vanoni no?”</p>
<p>DvD: “cmq dopo quasi 3 ore di agonia, riconfermo che è tutto agghiacciante. Per fortuna c&#8217;è la Vanoni”.</p>
<p>(C)V: stacco anche io, grande fatica a vedere sta roba, senza la stanza è impensabile</p></blockquote>
<p>In sintesi: il nuovo talent show non piace più di tanto. Certo, il tutto è condito da una considerevole dose di ironia (efficacissima, il sottoscritto ha sghignazzato piacevolmente qua e là leggendo i commenti postati ieri sera), ma è un dato oggettivo. Quella porzione di pubblico che lo scorso anno seguiva X Factor quest&#8217;anno trova la soluzione Star Academy del tutto insoddisfacente.</p>
<p>Tra i grandi cambiamenti che Internet ha provocato c&#8217;è anche quello di dar voce all&#8217;utente, quello che per altri media è considerato pubblico, che per i brand è consumatore. L&#8217;incremento dell&#8217;interazione negli ambienti social ha senza dubbio influito enormemente nella quotidianità e nelle pratiche di interazione degli utenti che abitano la rete. Per questo commentare una trasmissione televisiva è del tutto normale. Si prende la parola. Si restituisce quel messaggio che la televisione trasmette e si ridiscutono le dinamiche di comunicazione riguardanti la tv che, fino a poco tempo fa, erano considerate unidirezionali, ad unica eccezione per il consenso del pubblico espresso in Auditel.</p>
<p>Francesco Facchinetti, il conduttore di Star Accademy, oggi su Twitter (<a href="http://twitter.com/#!/frafacchinetti" target="_blank">@frafacchinetti</a>) scrive:</p>
<blockquote><p>Ragazzi su @twitter abbiamo spaccato con@staracademy. Il dato della tele e&#8217; antico e non vale più niente <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p></blockquote>
<p>Va detto che se il presentatore di un programma televisivo della Rai (che, notoriamente, non è così incline al mutare dei consumi del pubblico) interagisce su Twitter per discutere di quello che è andato in onda, ci fa capire che qualcosa è cambiato e sta cambiando nel modo di percepire la televisione. E considerare Twitter come metro di giudizio vuol dire provare a mettere la testa fuori dallo schermo. Anche Twitter ieri sera, ed oggi, ha fatto la sua parte facendo emergere (ieri sera) tra i trends proprio quello di <a href="http://twitter.com/#!/search/%23staracademy" target="_blank">#staracademy</a>. Al di là dei commenti favorevoli o meno ciò che risulta interessante da analizzare è la crescita sempre più evidente di convergenza tra internet e televisione che, da noi, è una strategia ancora da esplorare. C&#8217;è da superare ancora qualche ostacolo per nulla semplice. Uno di questi lo evidenzia un utente in risposta alla considerazione di Facchinetti riguardo il pensionamento del dato Auditel in sostituzione della partecipazione in rete:</p>
<blockquote><p>simonefavretto: “Eh ho capito ma ce lo devi spiegare ai capoccia di via Mazzini. Loro twitter manco sanno che esiste”.</p></blockquote>
<p>Ma di solito sono le pratiche adottate degli utenti a dettare i cambiamenti. Prima o poi la televisione lo capirà o forse lo sta già capendo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/patassa.wordpress.com/651/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/patassa.wordpress.com/651/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/patassa.wordpress.com/651/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/patassa.wordpress.com/651/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/patassa.wordpress.com/651/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/patassa.wordpress.com/651/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/patassa.wordpress.com/651/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/patassa.wordpress.com/651/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/patassa.wordpress.com/651/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/patassa.wordpress.com/651/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/patassa.wordpress.com/651/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/patassa.wordpress.com/651/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/patassa.wordpress.com/651/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/patassa.wordpress.com/651/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=651&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Provano ad ammazzare i blog</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 09:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patassa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La stanno infilando nel pacchetto di misure sulla riforma delle intercettazioni, più precisamente al Comma 29, la norma “ammazza blog” potrebbe essere approvata in breve tempo e provocare un vero e proprio attacco alla libertà di espressione. Nessuna retorica. Qui c&#8217;è il concreto e sistematico tentativo di mettere a tacere una fetta consistente della rete. &#8230; <a href="http://patassa.wordpress.com/2011/09/28/provano-ad-ammazzare-i-blog/">Continue reading <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=643&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://patassa.files.wordpress.com/2011/09/censura.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-644" title="censura" src="http://patassa.files.wordpress.com/2011/09/censura.jpg?w=750" alt=""   /></a></p>
<p>La stanno infilando nel pacchetto di misure sulla riforma delle intercettazioni, più precisamente al Comma 29, la norma “ammazza blog” potrebbe essere approvata in breve tempo e provocare un vero e proprio attacco alla libertà di espressione. Nessuna retorica. Qui c&#8217;è il concreto e sistematico tentativo di mettere a tacere una fetta consistente della rete.</p>
<p>Di che cosa si tratta? Il Comma 29 estende parte del meccanismo legislativo in materia di stampa presente nella legge numero 47 del 1948, all&#8217;articolo 8, che prevede l&#8217;utilizzo dello strumento di rettifica. Il Comma 29 estende la rettifica a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”. Il comma prevede che, qualora si ritenesse opportuno e individuato l&#8217;autore di una informazione pubblicata e diffusa via web, la rettifica deve essere attuata entro le 48 ore dal momento in cui è stata comunicata. Da quanto si comprende la rettifica deve avvenire “senza commento”, quindi tale indicazione fa pensare che non sarà possibile aggiungere ulteriori informazioni riguardo la notizia rettificata. Se la rettifica non avviene entro le 48 ore scatta una sanzione fino a 12.500 euro.</p>
<p>Ma ecco che arriviamo al tema centrale e decisamente più inquietante del provvedimento. Prendiamo come esempio un blogger che, documenti alla mano, scrive riguardo la colpevolezza di un tale. Ecco, il tale se ritiene che tale informazioni o atti siano lesivi della dignità o della verità, può chiedere la rettifica. Attenzione: qui si parla non solo di verità, ma anche di dignità: insomma, se il blogger ha scritto qualcosa di vero può essere comunque punito perché l&#8217;informazione pubblicata lede la dignità del soggetto indicato nella notizia. Cosa ancor più grave: l&#8217;esercizio di rettifica è in mano a colui che si ritiene leso dalla notizia da rettificare.</p>
<p>Non finisce qui. Perché tale comma, che di fatto estende lo strumento di rettifica utilizzato per la stampa anche alla rete, non equipara la prima con la seconda e quindi nessun blog potrà far uso dell&#8217;insequestrabilità assicurata invece alla stampa. È chiaro l&#8217;intento di rendere davvero debole qualsiasi strumento di difesa per i blogger e per coloro che scrivono ed informano in rete.</p>
<p>Il comma 29 è orientato a “placcare” la rete, ad agire con una vera e propria stretta anti democratica sulla libertà di espressione. Se il comma 29 passasse si agirebbe pesantemente soprattutto contro chi nel web informa e cerca ogni giorno di raccontare questo paese nonostante tutto. Se il comma 29 venisse approvato, anche il principio di verità, sul quale un sistema democratico dovrebbe (in teoria) poggiare, verrebbe sostituito in nome di una difesa della “dignità” di colui che senza giri di parole rappresenterebbe il censore.</p>
<p>Per avere un quadro chiaro della legge consiglio l&#8217;ottimo sunto riportato da <a href="http://www.valigiablu.it/doc/538/comma-ammazzablog-post-dedicato-a-gasparri-c.htm" target="_blank">Valigia Blu</a>.</p>
<p><strong>Postilla</strong>: Se volete capire come viene intesa la rete da un gruppo di anziani, incompetente sul tema, ma che ha il diritto di disquisire sul primo canale del comma &#8220;ammazza blog&#8221;, allora <a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/video/30561068" target="_blank">fatevi del male</a> e guardatevi un passaggio di &#8220;Porta a porta&#8221;.</p>
<p><strong>Segnalazione</strong>: Giovedì 29 settembre la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) organizza <a href="http://www.fnsi.it/Esterne/Fvedinews.asp?AKey=13624" target="_blank">la mobilitazione</a> contro il bavaglio dei media, dalle 15 alle 18 Piazza del Pantheon a Roma.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/patassa.wordpress.com/643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/patassa.wordpress.com/643/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/patassa.wordpress.com/643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/patassa.wordpress.com/643/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/patassa.wordpress.com/643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/patassa.wordpress.com/643/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/patassa.wordpress.com/643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/patassa.wordpress.com/643/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/patassa.wordpress.com/643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/patassa.wordpress.com/643/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/patassa.wordpress.com/643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/patassa.wordpress.com/643/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/patassa.wordpress.com/643/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/patassa.wordpress.com/643/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=patassa.wordpress.com&amp;blog=5363713&amp;post=643&amp;subd=patassa&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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