Da qualche giorno sono disponibili per Apogeo otto piccoli eBook dedicati al cambiamento epocale che l’editoria sta attraversando. Otto tavole da surf messe a disposizione per tutti quelli che, se non vogliono essere travolti dallo tsunami dell’editoria, possono provare a cavalcarlo. L’ascesa degli eBook sta di fatto modificando in modo radicale ciò che fino a poco tempo fa era intesa (e che ancora in Italia per una buona parte si intende) per editoria cartacea. Minaccia per alcuni, opportunità per altri, l’eBook rappresenta comunque la si voglia vedere un veicolo di cambiamento importante. La crisi economica e i cambiamenti nel mondo dell’editoria lasciano e lasceranno un bel po’ di macerie, purtroppo. Ecco allora questi otto brevi libri che provano a raccontare tale cambiamento ed offrono degli spunti per poter vivere nel cambiamento. Tra questi segnalo Editore nei social media di Federica Dardi. Sì perché la digitalizzazione dei libri e quindi la possibilità di ottenere in tempi brevissimi un testo va di pari passo con nuove dinamiche di comunicazione e relazione che la rete offre. Concetti scontati? Per nulla. Un bravo editore, o chi per lui cura l’aspetto comunicativo e relazionale con i lettori, sa da sempre che tali funzioni devono essere rispettate, valorizzate e migliorate costantemente. Ma l’ecosistema offerto dai social media necessita un incremento di queste funzioni o, ancor meglio, un incremento e una valorizzazione delle pratiche di comunicazione. Mi si dirà: vabbé, siamo alle solite, tutta comunicazione e poca sostanza, niente di nuovo. E invece no, cambiano le dinamiche relazionali tra editore e lettore. Molto è ancora inesplorato, però qualcosa si sta muovendo, alcuni editori lavorano bene e stanno, a mio modo di vedere, adottando metodi per nulla banali per arrivare ai lettori. O meglio ancora, per dialogare con i lettori. Alcuni editori hanno intrapreso questa strada e a mio modo di vedere stanno lavorando bene. L’eBook Editore nei social media indica due elementi da tenere in considerazione: trasparenza e rispetto. Parole, certo, ma che trovano sostanza in alcuni dei casi che sto seguendo. Su Twitter il bot @Einaudieditore è immerso nella fitta rete relazionale ed è costantemente in contatto con i lettori. Condivide informazioni interessanti, dialoga con i followers, segnala altri followers da seguire, prende parte agli hashtag, insomma fa rete e soprattutto la fa mettendo da parte la distanza tra editore e lettore. Lo stesso vale per @Sperling_Kupfer, anche in questo caso l’editore impronta una comunicazione orientata al contatto, al dialogo. Sono pratiche che esigono un impegno costante, una cura per il dialogo e soprattutto la volontà di mettersi in discussione entro una rete di relazioni orizzontali. Sono anche questo segnali di un mutamento.
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